Quinto ampliamento del cimitero maggiore
Voghera, 1995

coll. Roberta Castiglioni, Martina Landsberger, Tomaso Monestiroli, Paolo Rizzo
strutture Davide Castiglioni

fotografie Marco Introini

Gli elementi che costruiscono il luogo dei morti e che ne rappresentano il senso sono diversi. Si ritrovano nei tanti cimiteri della storia e attraverso la loro composizione si tramanda quell'unico chiaro sentimento che è proprio dei più belli: il sentimento di rispetto, che appartiene all'atto della custodia.
Quel " farsi seri " loosiano che è segno del rispetto e che quando vien meno lascia il posto all'indignazione di chi vede profanate le tombe.
La profanazione non è solo atto materiale di violenza ma anche soltanto mancanza di cura, disprezzo della nostra umanità a cui viene negata la presenza nel tempo.
Gli elementi sono: il recinto, l'isola, il bosco, la porta, il portale, il tumulo, la lapide.
Tutto è posato sul suolo che assume in questo caso, più che in qualsiasi altro, una sua forte identità. Un luogo riservato ai defunti, un luogo evocativo del tempo.
Il recinto è l'elemento costitutivo e ricorrente che appartiene storicamente al tema. E' elemento di individuazione e allo stesso tempo di protezione del luogo. Lo stesso ruolo del muro è svolto dal fossato. L'isola circondata dal fossato è ancora luogo protetto e individuato. Anche il bosco è legato al culto dei morti. Il bosco appartiene a tutti quei cimiteri che affidano alla natura e ai suoi elementi il senso della durata del tempo. La porta e il portale infine definiscono e rendono riconoscibile il passaggio da un luogo a un altro, sono la costruzione del limite.