Antonio Monestiroli con Luciano Semerani, La casa, le forme dello stare

Milano, Skira 2011

“Le stanze sono i luoghi dello ‘stare’, room in inglese, che vuole dire ‘stanza’ ma anche ‘posto dove stare’.
Stanze di case o di palazzi, di tante forme e dimensioni, chiuse fra i muri o aperte verso il paesaggio e verso il cielo. Stanze in cui si coltiva la propria identità in solitudine, o stanze in cui ci si incontra per condividere un’esperienza collettiva.
Ma anche stanze naturali: campi delimitati da filari che seguono un tracciato ordinato, a volte antico, radure nei boschi o, addirittura, luoghi geografici, valli che si fanno attraversare dallo sguardo che corre giù fino in fondo, fino ai fiumi, ai laghi o più lontano ancora, fino al mare o altro luogo sconfinato.
Stanze che si percorrono e che si misurano a passi e stanze che si misurano con la vista, che sono esse stesse paesaggio.
Un susseguirsi di luoghi che col tempo ci diventano familiari, luoghi in cui riconosciamo noi stessi e in questo riconoscerci ci leghiamo a loro fino a renderli parte di noi.”
Antonio Monestiroli

Il libro prosegue la ricerca sulla casa studiando le questioni e le diverse scale cui questo tema rimanda, da quella più intima delle parti dell’alloggio a quella dell’insediamento territoriale, attraverso analisi e progetti svolti in occasioni e luoghi diversi.
La ricerca è stata realizzata nell’ambito di un Programma di Ricerca Nazionale finanziato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Vi hanno partecipato gruppi appartenenti al Politecnico di Milano, al Politecnico di Torino, all’Università di Bologna, sede di Cesena, allo IUAV di Venezia.